Pillole sulla Comunità Pastorale
SI CHIEDEVANO L’UN L’ALTRO: “CHE COS’È?”
2. La Comunità pastorale: la forma, la sostanza, il lessico
Seconda puntata: “La Comunità pastorale e i suoi soggetti – le persone”
Entrare in una Comunità pastorale significa acquisire una certa familiarità con alcune parole che indicano i soggetti che compongono la Comunità pastorale stessa. Anzitutto la Comunità pastorale è un soggetto, ma – attenzione – un soggetto soltanto pastorale, non giuridico. Cosa significa? Facciamo qualche esempio semplicissimo: questa chiesa è e sarà sempre la chiesa della parrocchia San Giovanni Battista, non della Comunità pastorale; e se la parrocchia San Giovanni Battista fa il contratto con un ente gestore per la telefonia, lo fa a nome della parrocchia San Giovanni Battista. Però se preparo il volantino dei percorsi in preparazione al matrimonio cristiano, il volantino porterà l’intestazione Comunità pastorale… Sacro Cuore, tanto per dire. A proposito: la Comunità pastorale deve scegliere un nome, operazione per la quale vorremmo coinvolgere tutti fedeli. In fondo alla chiesa trovate un foglio da leggere con attenzione e da compilare con il vostro eventuale suggerimento: raccoglieremo le proposte e le più “gettonate” comporranno la rosa che sottoporremo in un secondo momento alla vostra votazione. Quindi: la comunità pastorale è un soggetto pastorale in cui operano alcuni soggetti (la ripetizione è inevitabile, credetemi) che ora brevemente prenderemo in considerazione.
- Il responsabile della Comunità pastorale. La Comunità pastorale ha un responsabile: un prete (almeno, per adesso è così) che coordina tutto il lavoro pastorale delle parrocchie che compongono la Comunità pastorale e che è parroco di ciascuna parrocchia della Comunità pastorale. Quindi, un responsabile della Comunità pastorale, che è l’unico parroco di tutte le singole parrocchie della Comunità pastorale. Qual è il compito del responsabile della Comunità pastorale? Compito del responsabile della Comunità pastorale è il coordinamento di tutte le attività delle parrocchie della Comunità pastorale e la presidenza di tutti gli organi di partecipazione della Comunità pastorale stessa (la diaconia, il Consiglio pastorale della Comunità pastorale, soggetti di cui parleremo nella prossima puntata). Cura del responsabile della Comunità pastorale è (anche) garantire una presenza adeguata in ciascuna delle parrocchie della Comunità pastorale.
- Un secondo soggetto di grande importanza è il presbiterio, cioè l’insieme di tutti i preti destinati alla Comunità pastorale. Ogni prete nella Comunità pastorale è chiamato a progettare e ad agire in piena comunione con tutti gli altri presbiteri della Comunità pastorale. A ciascuno di questi sacerdoti viene affidato un ruolo di responsabilità per un settore della vita pastorale (ad esempio la pastorale giovanile) o nella logica della prossimità (ad esempio l’incarico di referente di una parrocchia). I presbiteri della Comunità pastorale sono anche chiamati a scegliere in che modo vivere tra loro una esperienza di fraternità attraverso delle forme di condivisione della preghiera e dei pasti.
- Un altro soggetto fortemente significativo è rappresentato dai consacrati e dalle consacrate (nel nostro caso, ad esempio, le Ausiliarie Diocesane) che prestano servizio nelle parrocchie della Comunità pastorale e che condividono con il responsabile della Comunità pastorale e con gli altri presbiteri la responsabilità della progettazione e dell’organizzazione del cammino e delle attività della Comunità pastorale.
- Infine, last but not least – direbbero gli anglosassoni – nella Comunità pastorale assumono un rilievo di assoluta importanza i laici, che possono essere investiti di particolari responsabilità in alcuni ambiti e per i quali può essere previsto un accesso ai ministeri istituiti dalla Chiesa e una nomina ufficiale da parte del Vescovo.
Si intuisce facilmente che la chiave di volta della Comunità pastorale sarà la capacità da parte di tutti questi soggetti (responsabile, presbiteri, consacrate, laici) di pensarsi insieme e di lavorare insieme.

