Una riflessione di inizio anno… o, meglio, un invito
UNA RIFLESSIONE DI INIZIO ANNO … O, MEGLIO, UN INVITO
Archiviato il 2025 con il canto del “Te Deum”, l’inizio del nuovo anno mi ha suggerito di scrivere queste righe per ricordare (giova sempre farlo!) che la Parrocchia è sempre alla ricerca di persone che si rendano disponibili per i vari servizi che caratterizzano la vita pastorale di una comunità cristiana. Prima di elencare i vari ambiti nei quali è possibile dare il proprio contributo di tempo, energie, pensiero, azione, mi sembrano particolarmente decisive alcune considerazioni:
- il servizio in Parrocchia non è una forma di volontariato, ma è una vera e propria partecipazione alla azione pastorale e alla testimonianza della Chiesa nei vari ambiti della liturgia, dell’evangelizzazione, dell’educazione, della carità (proprio per questo preferiamo usare la parola “servizio” piuttosto che la parola “volontariato” e la parola “operatori” piuttosto che la parola “volontari”);
- chiunque può vivere questa corresponsabilità, ma solo dentro una logica di discernimento e di confronto continuo con il parroco e con i suoi collaboratori (a partire dall’Ausiliaria Diocesana, particolarmente per l’ambito dell’oratorio e della pastorale giovanile);
- ogni forma di servizio è preziosa, anche se limitata nel tempo: anche un’ora al mese o un pomeriggio una volta ogni tanto possono essere decisivi (certamente, per alcuni ambiti è necessaria invece una certa regolarità);
- il servizio all’interno della comunità cristiana non è solo una esigenza per “far funzionare la macchina”, ma è una forma esplicita della sua identità propria: in questo senso, non cerchiamo operatori solo perché ne abbiamo bisogno, ma perché solo così la Parrocchia esprime la sua missione (in questo senso, se anche ci fossero 100 operatori in uno stesso ambito, non diremmo a nessuno che “non c’è bisogno”).
I campi di azione certamente li conoscete, ma ho piacere comunque di indicarli uno per uno:
- l’ambito della liturgia (lettori della Parola di Dio; coristi; responsabili della sacrestia; servizio accoglienza);
- l’ambito della carità (Info Point; guardaroba; distribuzione generi alimentari);
- l’ambito dell’evangelizzazione (catechesi; pastorale familiare)
- l’ambito dell’educazione (oratorio; percorso PiùCheOra);
- l’ambito della “gestione” (segreteria; manutenzione).
Magari non ci avevi mai pensato. Magari finora non eri nelle condizioni adatte. Magari questo 2026 può essere il momento per scegliere una partecipazione più intensa alla vita della comunità.
Parlane con don Carlo o con Silvia!

